09 Settembre 2021
Pompa di calore o caldaia a condensazione?

Due tecnologie energetiche a confronto e un’alternativa: il sistema ibrido. Una piccola guida per scegliere il sistema ideale.

Valutiamo le condizioni di partenza

Se sia meglio la pompa di calore o la caldaia è una questione che ovviamente non ammette una risposta secca. Con la questione Superbonus e detrazioni le variabili in gioco possono aumentare. Affidiamoci quindi a un equilibrato dipende dalle situazioni e cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.
Tanto per cominciare occorre valutare il contesto: ci si trova ad affrontare la costruzione di un impianto termico in un nuovo edificio? Dobbiamo sostituire una caldaia ormai obsoleta in un appartamento con l’impianto a caloriferi? Le situazioni possono essere diverse con pro e contro.
Inoltre, oggi si possono prevedere sistemi di riscaldamento ancora differenti, a bassa temperatura, che impiegano pannelli radianti (inseriti nel pavimento, nella parete o nel soffitto) o ventilconvettori alimentati dalle pompe di calore.

 

Le caratteristiche delle pompe di calore

Le pompe di calore trasformano l’energia termica dell’aria esterna in fresco o caldo per rendere ideale la temperatura domestica e possono assicurare non solo il riscaldamento ma anche il raffrescamento in estate, con grande efficienza. È però importante considerare l’area geografica in cui ci si trova, infatti nelle aree più fredde della penisola o in alta montagna, la pompa di calore può avere difficoltà nel riscaldare efficacemente gli ambienti. D’altra parte è importante considerare che la pompa di calore stessa consuma energia elettrica e bisogna fare in modo che il risparmio di gas non sia vanificato dal consumo di elettricità.
In questo caso si consiglia di abbinare alle pompe di calore i pannelli fotovoltaici che forniscono elettricità gratuitamente. La pompa di calore è quindi un’ottima soluzione in determinate condizioni e può addirittura azzerare la bolletta del gas riguardo al riscaldamento.

 

Come funziona la caldaia a condensazione

La caldaia a condensazione rappresenta una importante evoluzione del sistema tradizionale di riscaldamento. Essa offre prestazioni molto più efficienti della caldaia tradizionale arrivando a consumare fino al 30% di gas in meno perché recupera gran parte del calore che altrimenti si disperderebbe attraverso il tubo di scarico, con il processo di condensazione. L’installazione di una nuova caldaia a condensazione in sostituzione di una vecchia è in genere un’operazione semplice e veloce.

 

La terza via: gli impianti ibridi

Oggi esistono soluzioni più evolute ed integrate che permettono di attingere a fonti di energia diverse per il riscaldamento, la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria.
Un sistema ibrido compatto, in sostanza, permette di utilizzare sia una pompa di calore sia una caldaia a condensazione in perfetto equilibrio grazie a una gestione elettronica che sceglie di volta in volta la fonte di energia più economica.
In particolare, alcune pompe di calore Immergas come VICTRIX HYBRID e MAGIS COMBO V2 possono anche sostituire le vecchie caldaie negli impianti a termosifoni perché sono in grado di lavorare a temperature fino a 80°.
Una pompa di calore ibrida, in pratica, è capace di gestire al meglio le performance energetiche dei due generatori offrendo una soluzione compatta e moderna con spesa di gestione molto ridotta.

Rivediamo infine brevemente, le ragioni a favore di ciascuna tecnologia.

Le pompe di calore

  • Sfruttano fonti rinnovabili
  • Riscaldano e raffrescano
  • Possono essere parte di sistemi integrati
  • In determinate condizioni possono annullare il consumo di gas per il riscaldamento

Le caldaie a condensazione

  • Sono semplici da installare
  • Risparmiano fino al 30% di gas rispetto alle caldaie tradizionali
  • Sostituiscono una caldaia tradizionale con una a condensazione in modo facile ed economico

Le pompe di calore ibride Immergas

  • Sfruttano due diverse fonti di energia
  • Possono riscaldare e raffrescare
  • Alcuni modelli sono in grado di lavorare con temperatura di mandata fino a 80° per sostituire le caldaie in impianti a termosifone.
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