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Le domande più frequenti

Che cosa sono gli Impianti Ibridi?

Si chiamano Ibridi gli impianti che oltre al gas sfruttano fonti di energia rinnovabile per scaldare e raffrescare. Una centralina elettronica sceglie la soluzione più vantaggiosa: si usa il gas per riscaldare quando fa molto freddo, si sfrutta la pompa di calore quando fa fresco oppure d’estate per raffrescare. Gli impianti ibridi Compatti Immergas sono già predisposti per essere connessi a pannelli fotovoltaici e solare termico.

Si possono realizzare impianti che funzionano senza gas?

Nelle zone climatiche con climi meno rigidi, si possono senz’altro realizzare impianti che lavorano soltanto con pompe di calore. In questi casi è molto importante abbinare le pompe a impianti fotovoltaici per non dipendere dall’energia elettrica della rete. In più, con i pannelli solari termici, si riduce notevolmente la spesa per scaldare l’acqua sanitaria.

Pulizia e Manutenzione

“Manutenzione periodica” e “pulizia” della caldaia a gas, sono la stessa cosa?

Esatto. La “pulizia” o ”manutenzione periodica” è un’operazione che deve essere effettuata una volta all’anno sulle caldaie Immergas. Si tratta del controllo e della manutenzione dell’impianto termico e della caldaia: il sistema migliore per mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche dell’apparecchio per sicurezza e risparmio energetico.
Le modalità sono stabilite da:
– Impresa installatrice,
– Fabbricante degli apparecchi/componenti dell’impianto termico (per es. caldaia),
– Norme UNI e CEI.

Che cos’è la “prova fumi”? È obbligatoria?

Per “prova fumi” si intende la valutazione dell’efficienza energetica della caldaia. In pratica si tratta della verifica del rendimento e del controllo di eventuali anomalie del sistema fumario: un’operazione diversa da “manutenzione periodica” o “pulizia”.

La “prova fumi” è obbligatoria per legge e va effettuata secondo le cadenze indicate dal regolamento di ogni Regione o Provincia autonoma. Puoi verificare personalmente che cosa ha stabilito la tua Regione o affidarti ai manutentori abilitati come i CAT Immergas che conoscono benissimo le norme della zona e collaborano con gli “Enti di Controllo” per l’autocertificazione degli impianti e il relativo pagamento del “bollino”.

Importante: da anni i Comuni con più di 40.000 abitanti, le Province o gli Organismi che si occupano dei centri minori, effettuano accertamenti e ispezioni per verificare l’osservanza delle norme relative al risparmio energetico nell’esercizio e alla manutenzione degli impianti termici.
Questi “Enti di controllo” sono anche tenuti ad informare la popolazione interessata riguardo al sistema di controlli adottato nel proprio territorio (con indicazione dell’eventuale periodicità prevista, a livello locale, per l’autocertificazione degli impianti e relativo pagamento del “bollino”).

La “pulizia” e la “prova fumi” sono obbligatorie anche per lo scaldabagno a gas?

Gli scaldabagni dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria di unità residenziali non sono considerati parte dell’impianto termico e quindi non sono soggetti agli stessi obblighi delle caldaie.

Sugli scaldabagni a gas va comunque effettuata periodicamente la manutenzione secondo le istruzioni del fabbricante; per gli scaldabagni Immergas la manutenzione deve essere effettuata almeno una volta l’anno.

È vero che la caldaia a gas a camera stagna non richiede “pulizia” e “prova fumi”?

No, la legge prevede che su tutte le caldaie, indipendentemente dalla tipologia, venga fatta la “pulizia” e la “prova fumi” (vedi quesiti 1 e 2). Le caldaie a camera stagna di Tipo C hanno però qualche vantaggio rispetto alle caldaie di Tipo B: rendono di più, consumano meno e hanno meno vincoli di installazione.

Quali documenti di caldaia o scaldabagno a gas devo conservare?

Ogni impianto termico o caldaia a gas di potenza utile inferiore a 35 kW deve essere corredata da:
– Dichiarazione di conformità, ai sensi della legge sulla sicurezza degli impianti (rif. D.M. 37/08 – ex Legge 46/90), rilasciata dall’installatore abilitato;
– Libretto di Impianto per la climatizzazione;
– Libretto d’uso e manutenzione della caldaia, fornito dal fabbricante, e la relativa Garanzia Convenzionale Immergas.
N.B. Tali documenti sono elencati anche nel Rapporto di controllo e manutenzione Tipo 1, di cui all’Allegato II al D.M. 10/02/14, che il tuo CAT Immergas di fiducia compila a fine intervento.

Lo scaldabagno a gas, che non fa parte dell’impianto termico, deve essere corredato invece da:
– Dichiarazione di conformità, ai sensi della legge sulla sicurezza degli impianti (rif. D.M. 37/08 – ex Legge 46/90), rilasciata dall’installatore abilitato;
– Libretto d’uso e manutenzione dello scaldabagno, fornito dal fabbricante, e la relativa Garanzia Convenzionale Immergas.

Che cos’è e quando va cambiato l’anodo dei bollitori?

L’anodo in magnesio o alluminio è posizionato all’interno dei bollitori per evitare danni prodotti da eventuali correnti vaganti che si formano nel serbatoio e possono attivare processi di corrosione. Per svolgere il suo compito l’anodo si consuma progressivamente, va quindi controllato ogni anno ed eventualmente sostituito.

Impostazione della temperatura

A quale temperatura bisogna regolare l’acqua calda dei rubinetti?

Dal punto di vista del comfort è una questione puramente soggettiva. Dal punto di vista funzionale la temperatura corretta sarebbe quella che consente l’uso dell’acqua calda sanitaria senza doverla miscelare con la fredda: generalmente intorno ai 45-50°C.


Ricorda che già impostare una temperatura di 40°C invece di 45°C può portare un risparmio di circa 15%. Se vuoi averla a temperatura maggiore è bene comunque impostare un valore minore di 50°C per limitare la formazione di calcare.

A quanto devo regolare la temperatura del riscaldamento?

È una questione del tutto soggettiva e dipende da tanti fattori come la coibentazione della casa, la temperatura esterna, lo scambio termico dei radiatori… Non si può dare un valore di temperatura ottimale ma è possibile fornire alcuni valori indicativi:
– impianto a pavimento (bassa temperatura): 35-38°C,
– impianto a termosifoni (media-alta temperatura): 60-65°C.

D’inverno, a quanto bisognerebbe impostare la temperatura ambiente?

I valori massimi di temperatura in ambiente vengono regolarizzati dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 74 del 16 aprile 2013 e s.m.i., che all’art. 3 recita:
a) 18 °C +2 °C di tolleranza per edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili
b) 20 °C +2 °C di tolleranza per tutti gli altri edifici.
Tuttavia, per limitare i consumi della caldaia, conviene impostare una temperatura interna intorno ai 19-20°C.
N.B. Per ogni grado di temperatura in meno i consumi scendono del 5%!

Funzionamento dei Termosifoni

Il mio calorifero fa rumore, perché?

Molto probabilmente il rumore è provocato da bolle d’aria nelle tubazioni dell’impianto. Per eliminare l’inconveniente basta spurgare l’impianto con le valvole di sfiato dei termosifoni.

A casa mia si scaldano solo alcuni termosifoni, perché?

Molto probabilmente c’è dell’aria nelle tubazioni dell’impianto che provoca problemi di circolazione dell’acqua calda e impedisce il riscaldamento. Per ripristinare il funzionamento bisogna spurgare l’impianto con le valvole di sfiato dei termosifoni. L’operazione è semplice, ma dopo averla fatta è importante controllare la pressione dell’impianto ed eventualmente riportarla a un valore compreso tra 1 e 1,5 bar aprendo il rubinetto di riempimento per alcuni secondi.

Funzionamento della Caldaia

Che cosa significa “caldaia a condensazione”?

Le caldaie tradizionali disperdono molta energia nell’aria attraverso i fumi caldi che escono dal camino. Facendo condensare questi fumi, si recupera fino al 25-30% dell’energia e si contribuisce notevolmente al risparmio energetico. Immergas è l’azienda che produce il maggior numero di caldaie con questa tecnologia.

Fumi condensazione: in inverno si vede del fumo bianco all’uscita del tubo di scarico, è normale?

Sì. Il fenomeno, particolarmente evidente per le caldaie a condensazione, si manifesta in inverno con temperature esterne basse per effetto della condensazione dei fumi.

A quanto bisogna impostare la pressione dell’impianto?

Controlla periodicamente che la pressione dell’impianto con riscaldamento spento (a freddo) sia compresa tra 1 e 1,5 bar. Se la pressione risulta inferiore a 1 bar, apri il rubinetto di riempimento fino a che non si ristabilisce il valore corretto.

Pressione impianto: è normale che la pressione nella caldaia superi il valore impostato di 1-1,5 bar quando è in funzione?

La pressione dell’acqua aumenta quando aumenta la temperatura a causa della dilatazione termica. È quindi normale che la lancetta della pressione salga durante il riscaldamento. L’importante è che non si avvicini alla pressione limite di 3 bar che porterebbe all’apertura della valvola di sicurezza. Se la pressione dovesse arrivare intorno ai 2,5 bar è meglio richiedere l’intervento per un controllo al Centro Assistenza Autorizzato.

Antigelo: la caldaia si accende anche di notte, è normale?

Se la caldaia è all’esterno e la temperatura è vicina allo zero è normale che la caldaia si accenda per garantire la funzione antigelo di cui l’apparecchio è dotato di serie.
N.B. Per verificare se la caldaia ha la funzione antigelo, consulta il Libretto istruzioni.

Le buone regole quando vai in vacanza

Devo spegnere l’impianto termico quando vado in vacanza per un periodo lungo?

Durante vacanze prolungate in inverno o in seconde case è importante prestare attenzione ad alcune operazioni. Buona parte delle caldaie Immergas sono dotate di una ‘funzione antigelo’ che protegge l’apparecchio. Per garantire questa funzione la caldaia deve essere accesa con corrente elettrica disponibile, non in blocco e col rubinetto del gas aperto.

Per preservare caldaia, tubazioni e termosifoni, il tuo installatore di fiducia può consigliare un liquido anticongelante che protegge tutto il circuito di riscaldamento.

Si può impostare un programma specifico per i periodi di vacanza?

Immergas mette a disposizione il CARv2, un dispositivo per la termoregolazione che permette di impostare un programma vacanze sui modelli di caldaie predisposti per questo abbinamento. Con questa programmazione si disattivano il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria mantenendo però una temperatura minima che evita il pericolo di gelo. Anche il cronotermostato CRONO 7 è dotato di una specifica funzione antigelo ambiente.

Esiste la possibilità di comandare a distanza l’impianto termico?

Per comandare a distanza alcuni modelli di caldaie Immergas con smartphone o tablet, è disponibile la app Dominus: in pratica un comando telefonico da abbinare a un opportuno sistema di termoregolazione. Con Dominus la caldaia è sempre in rete e pronta a rispondere ai tuoi comandi ovunque ti trovi: puoi ad esempio mettere in funzione l’impianto termico in anticipo rispetto al tuo arrivo per entrare in casa e trovare un ambiente già riscaldato.